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20 Dicembre 2016
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La Nostra Famiglia in Veneto, nuovi importanti investimenti in tecnologia e ricerca. Il 18 marzo 2017 a Conegliano e il 25 a Padova arriverà Simona Atzori, la ballerina e pittrice che vola senz’ali.

1946-2016: settant’anni dalla parte dei bambini con La nostra Famiglia

Testo, immagini e fonti a cura di Francesca Nicastro.


Si può volare senz’ali? Simona Atzori ha dimostrato a se stessa e al mondo che si può. La natura non le ha dato le braccia e lei se le è prese con la fantasia, rendendo la sua vita un arcobaleno di successi e riconoscimenti pubblici prestigiosi nei due campi in cui ha scelto di esprimere la sua meravigliosa diversità: la danza e la pittura.

L’associazione “La Nostra Famiglia”, che da 70 anni a livello nazionale e da quasi 50 anni in Veneto, cura ed educa bambini e ragazzi disabili affinché riescano anche loro a “volare senz’ali”, ha scelto l’artista Simona Atzori, 42 anni, originaria di Milano, come testimonial del settantennale.

Simona, con il suo tour nazionale “Incontrarti. Danza Musica Pittura ed Emozioni” sarà in Veneto nel mese di marzo 2017: il 18 marzo a Conegliano (Teatro Accademia) e il 25 marzo a Padova (Teatro ai Colli). Insieme a lei, che danzerà e dipingerà usando la bocca e gli arti inferiori, si esibiranno le ballerine Beatrice Mazzola e Mariacristina Paolini, il violinista Matteo Fedeli, l’uomo degli Stradivari, e il pianista Andrea Carcano.

«Simona Atzori rappresenta molto bene il nostro stile e la nostra missione: far emergere e valorizzare tutto ciò che una persona disabile può dare – afferma Gigliola Casati, direttore generale de “La Nostra Famiglia” del Veneto -. In 70 anni di esperienza, quasi 50 in Veneto, abbiamo constatato che anche il bambino più in difficoltà, se curato e sostenuto nel modo giusto, riesce a dare il meglio di sé e a realizzare la sua vita, e con essa quella dei famigliari e amici che lo circondano. Nessuna realtà umana deve mai considerarsi compromessa».

Da queste considerazioni di Gigliola Casati emergono la filosofia di vita e il “cuore” di don Luigi Monza, fondatore nel 1946 de “La Nostra Famiglia”, opera di carità per la quale papa Benedetto XVI nel 2006 lo proclamò beato.

Ma si sente anche tutta l’esperienza sul campo, da 70 anni, della più importante realtà italiana che si dedica alla cura e alla riabilitazione delle persone con disabilità, soprattutto in età evolutiva.

     

La Nostra Famiglia in Italia: 70 anni di storia

Era il 28 maggio 1946 quando i primi due bambini fecero il loro ingresso nella casa di Vedano Olona, in provincia di Varese, Lombardia. Da allora la crescita dell’Associazione, per rispondere alle richieste delle istituzioni e dei territori di riferimento, è stata esponenziale.

Oggi “La Nostra Famiglia” è presente in Italia con 29 sedi e collabora con l’Organismo di Volontariato per la Cooperazione Internazionale OVCI in 6 Paesi del mondo. Accoglie nei propri centri tanti bambini e ragazzi, sia con quadri patologici di estrema gravità, come gli stati vegetativi e le pluriminorazioni, sia con situazioni meno gravi, a rischio psicopatologico o di svantaggio sociale. Si prende cura della loro crescita globale, garantendo la diagnosi, l’assistenza, l’educazione e il loro benessere e quello delle loro famiglie.

“La Nostra Famiglia” è oggi riconosciuta, nel campo della riabilitazione e della ricerca per la disabilità in età evolutiva, come una delle più grandi e qualificate strutture in Europa. Infatti, grazie all’istituto scientifico “Eugenio Medea”, affianca all’attività clinica e riabilitativa un’approfondita attività di ricerca in neuroriabilitazione, con riferimento ad una vasta gamma di patologie neurologiche e neuropsichiche dell'età dello sviluppo.

Il “Medea” è oggi l'unico istituto scientifico italiano riconosciuto per la ricerca e la riabilitazione nello specifico ambito dell'età evolutiva.

La Nostra Famiglia in Veneto: 50 anni fa la posa della prima pietra

In Veneto, 50 anni fa, l’8 ottobre 1966, veniva posta la prima pietra sulla collina di Costa di Conegliano di quello che sarebbe diventato il polo veneto de “La Nostra Famiglia”, oggi è articolato a livello regionale in 8 sedi, di cui 5 nella Marca Trevigiana (oltre a Conegliano, Pieve di Soligo, Treviso, Oderzo e Mareno di Piave), le restanti a Padova, San Donà e Vicenza.  

Due anni dopo, nell’ottobre 1968, i primi bambini avrebbero fatto ingresso nella struttura coneglianese dando avvio alla storia di eccellenza dell’Associazione in Veneto.

Nella regione Veneto a Conegliano e Pieve di Soligo sono presenti le attività ospedaliere dell’IRCSS “Medea”, mentre le altre sedi sono presidi di riabilitazione.

 

 

 
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