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27 Gennaio 2019
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Autore: Redazione
Categoria: RicercaIstruzione

L'iniziativa è stata organizzata grazie ad una collaborazione tra Scuola Associazionismo e Istituzioni, sabato 19 gennaio 2019 nella sala appena inaugurata dei laboratori musicali del liceo “Tommaso Campanella”.

A Belvedere CS un convegno di ACLI e Scuola sui temi dell'inquinamento ambientale

Si è svolta a Belvedere Marittima CS una interessante convention sui temi della sostenibilità ambientale. Il convegno è stato organizzato in collaborazione tra Scuola Associazionismo e Istituzioni sabato 19 gennaio 2019 nella sala appena inaugurata dei laboratori musicali del liceo “Tommaso Campanella” (leggi l’articolo), grazie alla sensibilità della DS Maria Grazia Cianciulli e presentata per l’occasione dalla vice DS Gabriella Corcione.


Presenti per i saluti molti dirigenti delle ACLI Calabresi e Nazionali, da Emiliano Manfredonia  vicepresidente Nazionale ACLI a Saverio Sergi, Consigliere Nazionale della ACLI-FAP Calabria, da Santina Bruno (Presidente) e Maria Donato del Circolo ACLI di Belvedere Marittimo a Caterina De Rose Presidente provinciale ACLI CS.   Una rete organizzativa che evidenzia una forte volontà a sostegno questa iniziativa di informazione pubblica dal titolo “Mafia, inquinamento ambientale e rimedi sociali”.


Presente per i saluti anche il Sindaco di Belvedere Marittimo Enrico Granata patrocinante l’iniziativa, tra il pubblico giovani studenti, cittadini, rappresentanti delle forze dell'ordine, della società civile e della Associazione Europea Operatori Polizia N.O.V. di Belvedere.


Di grande spessore gli interventi dei relatori che nel portare la loro testimonianza non hanno dimenticato di spronare i giovani studenti presenti tra il pubblico ad essere protagonisti di un cambiamento della coscienza collettiva sui temi ambientali.


Negli interventi di Domenico Airoma Procuratore aggiunto del Tribunale di Napoli Nord, di Franco Sergio Presidente della Prima commissione Affari costituzionali Regione Calabria e Filippo Moscato, le esperienze personali nei propri ambiti di intervento, mirati a sconfiggere gli interessi illegali che muovono oggi il complesso tema dei rifiuti e del loro smaltimento.


Un denominatore comune espresso da chi a vario titolo si è succeduto al tavolo, sia per i saluti che per elencare dati e numeri di quello che oggi è un tema caldissimo per il clima e la sostenibilità ambientale, è un messaggio chiaro: “riprendere il potere”. Ogni singolo cittadino può infatti fare qualcosa per migliorare la situazione ambientale, senza “lasciare vuoti” dove si possono potenzialmente insinuare crepe del malaffare. Riprendersi il potere significa quindi conoscere e volere un territorio che punta alla ecosostenibilità ambientale, al riciclo e alla riconversione, con una maggiore conoscenza e consapevolezza della filiera del rifiuto. Un’azione possibile per ogni singolo cittadino.


Vai all’album fotografico (le foto dei minori sono autorizzate).

 
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