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9 Dicembre 2016
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Autore: Redazione
Categoria: RicercaIstruzione

Il tempo dei linguaggi: Parole, immagini e suoni, tra le lingue di ieri e di oggi.

Al Manzoni di Caserta una serata dedicata alla comunicazione

Testo immagini e fonti a cura Liceo Manzoni


Mercoledì 14 dicembre 2016 alle ore 18.00, si terrà nell’Aula magna del Liceo “Manzoni” di Caserta, l'evento pubblico  Il tempo dei linguaggi”. 



Una serata ricercata e gradevole, per testimoniare che la cultura non è noiosa come talvolta appare. Parole, musiche, immagini, si intrecceranno seguendo un unico filo conduttore:  “il dolce inganno” del tempo.



In un susseguirsi di letture che spaziano tra passato e presente,  tra autori noti e meno noti, gli studenti dei cinque indirizzi del Liceo “Manzoni” (classico, scientifico, linguistico, scienze umane, socioeconomico), con la guida attenta dei loro insegnanti, presenteranno brani in prosa ed in versi nelle rispettive lingue originali: italiano, latino, greco, inglese, francese, tedesco, spagnolo, cinese.



La parola sarà accompagnata da musica dal vivo, immagini e video.

L’idea progettuale, della prof. Arianna Quarantotto, è stata portata a compimento grazie alla collaborazione di un vasto gruppo di Docenti, al supporto di tutti i Dipartimenti del Liceo e della Dirigente Adele Vairo.



La serata sarà un incontro aperto a tutti, in una scuola aperta che aiuta a scoprire la bellezza della creatività, diventando così attraente per gli studenti e un punto di riferimento per il territorio.



Il prof. Massimo Santoro annoderà sapientemente tra loro i fili di un discorso complesso, capace di far emergere l’unitarietà del sapere che traluce al di là delle sfaccettature disciplinari.



Il tempo dei linguaggi  è  allora rievocazione di storia e memoria, riflessione sul presente e sul  passato, meditazione sul futuro, in un continuum di voci appartenenti a modi di sentire diversi, distanti, eppure singolarmente vicini, moderni e cari alla nostra sensibilità attuale.



 "È forse questo il modo migliore per fare scuola per trasmettere  un sapere che altrimenti resterebbe confinato dentro le pagine belle, ma a volte  inaccessibili, dei libri?" Si chiedono gli alunni.

 

 
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