AGGIORNATO IL 27 Luglio 18:21:22
VISITE: 2726801
Dimensioni del testo:NORMALE|GRANDE|MOLTO GRANDE
Modalità:NORMALE|ALTO CONTRASTO
  • ciakad.com
  • Vimeo
  • Twitter
  • Facebook
  • Youtube
  • Youtube
  • Pinterest
  • RSS
8 Aprile 2014
invia questo articolo stampa questo articolo salva questo articolo in formato PDF
Autore: Redazione
Categoria: AttualitàNorme

Col decreto 39/2014, in vigore dal 6 aprile 2014, scatta l'obbligo di certificazione penale per chi lavora con minori, ma con alcune specifiche, anche per il volontariato.

Associazioni: l'obbligo di richiedere il certificato penale per chi lavora con minori

La circolare ACSE Associazione Cultura e Sport Europa sull'Obbligo del certificato penale per i soggetti che operano con minori.


"Il nuovo art. 25 bis del d.p.r. 14.11.2002 n. 313 (“Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di casellario giudiziale, …”) prevede dal 6 aprile 2014 l’obbligo per qualsiasi soggetto (anche associativo) che intenda impiegare al lavoro una persona per lo svolgimento di attività organizzate che comportino contatti diretti e regolari con minori (anche se svolte in forma volontaristica, senza retribuzione) la richiesta preventiva del certificato penale del Casellario giudizialeLa mancata richiesta di tale documento è sanzionata con un multa da 10mila a 15mila euro.

La norma in sintesi prevede che

1. Il certificato penale del casellario giudiziale di cui all'articolo 25 (Certificato penale del casellario giudiziale richiesto dal datore di lavoro, ndr) deve essere richiesto dal soggetto che intenda impiegare al lavoro una persona per lo svolgimento di attività professionali o attività volontarie organizzate che comportino contatti diretti e regolari con minori, al fine di verificare l'esistenza di condanne per taluno dei reati di cui agli articoli 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quinquies e 609-undecies del codice penale, ovvero l'irrogazione di sanzioni interdittive all'esercizio di attività che comportino contatti diretti e regolari con minori.


2. Il datore di lavoro che non adempie all'obbligo di cui all'articolo 25-bis del decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre, n. 313, e' soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 10.000,00 a euro 15.000,00.


La nuova disposizione è stata prevista dall’art. 2 del D. Lgs. n. 39 del 04.03.2014 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del nr. 68 del 22.03/2014), in attuazione della direttiva comunitaria nr. 92/2011 relativa alla lotta contro l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile. E' entrata in vigore il 6 aprile scorso senza periodi transitori.

 

La novità interessa tutte le attività organizzate a favore di minori (attività sportive, attività parrocchiali, campi estivi, attività di baby sitting, ecc.), svolte anche da volontari e organizzate sia da soggetti profit, che dai soggetti del terzo settore (onlus, associazioni di volontariato, di promozione sociale, associazioni culturali, associazioni e società sportive dilettantistiche, pro loco, ecc.). Interessati dalla nuova disposizione sono pertanto tutti i soggetti che svolgano attività - che comportino contatti diretti e regolari - rivolte ai minori tramite dipendenti o volontari, ivi compresi i soggetti che percepiscono i compensi di cui all'art. 67 primo comma lett. m) del Tuir.


Nei giorni precedenti l'attuazione tuttavia, sono arrivati alcune specificazioni su quali sono i soggetti obbligati alla certificazione in particolare in due punti è così chiarito:

"... l'obbligo non sorge, invece, ove si avvalga di forme di collaborazione che non si strutturino all'interno di un definito rapporto di lavoro. ........."

....."Non è allora rispondente al contenuto precettivo di tali nuove disposizioni l'affermazione per la quale l'obbligo di richiedere il certificato del casellario giudiziale gravi su enti e associazione di volontariato pur quando intendano avvalersi dell'opera di volontari; costoro, infatti esplicano un'attività che, all'evidenza, resta estranea ai confini del rapporto di lavoro. ...........".


Normativa di riferimento a cura di ACSE

DIRETTIVA UE 2011-92

DL 39/2014 in pdf 

Nota esplicativa Ministero Giustizia

Nota sui tempi di rilascio

Oltre al sito del Ministero della Giustizia, è istituito un servizio di help desk al numero telefonico 06-97996200.


Ulteriori informazioni dal CONI con le specifiche a questo Link.


Il CSV di Treviso, settore consulenze per il volontariato, precisa:


Il decreto 39/2014 (DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2014, n. 39 Attuazione della direttiva 2011/93/UE relativa alla lotta contro l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile, che sostituisce la decisione quadro 2004/68/GAI - 14G00051 - GU n.68 del 22-3-2014 ) è stato aggiornato con tre importanti atti note di chiarimento del Ministero della Giustizia. Per quanto riguarda il Volontariato stabilisce che la sanzione pecuniaria, per il caso di mancato adempimento dell’obbligo, è riservata al “datore di lavoro” e non interessa enti e associazioni di volontariato, che svolgono un’attività estranea al rapporto di lavoro. 


Link di approfondimento a cura del CSV TV


Testo del decreto 39/2014 
Circolare 3.4.2014 
Nota di chiarimento sulla portata applicativa del decreto 
Nota di chiarimento sui tempi di rilascio dei certificati 

 
Commenti
messaggio pubblicitario
Inserisci il tuo login e la tua password per postare il tuo articolo
Inserisci il tuo login e la tua password per accedere all'area download
Inserisci la tua email per ricevere la nostra newsletter