AGGIORNATO IL 28 Gennaio 08:48:04
VISITE: 2344848
Dimensioni del testo:NORMALE|GRANDE|MOLTO GRANDE
Modalità:NORMALE|ALTO CONTRASTO
  • ciakad.com
  • Vimeo
  • Twitter
  • Facebook
  • Youtube
  • Youtube
  • Pinterest
  • RSS
12 Gennaio 2016
invia questo articolo stampa questo articolo salva questo articolo in formato PDF
Autore: Redazione

Fra i monti innevati della Carnia, per partecipare a uno dei più antichi e caratteristici Carnevali dell’arco alpino, quello di Sauris, Perla delle Alpi, che si svolge da secoli secondo i medesimi rituali.

Carnevale di Sauris, uno dei più antichi e caratteristici della Carnia

Testo, immagini e fonti a cura di Marina Tagliaferri 

 

L'apice della festa sarà sabato 6 febbraio 2016 con Carnevale di Sauris – Voshankh – e due protagonisti incontrastati, il Rölar e il Kheirar. 


Il Rölar è una figura magica armata di una scopa che avverte la gente che si prepari per la mascherata. Il suo nome deriva dai “rolelan”, i campanelli che porta legati attorno alla vita e agita in continuazione. La sua faccia e le sue mani sono annerite dalla fuliggine; indossa abiti rozzi ed ha la testa fasciata con un fazzoletto a frange. 


Con lui c’è il Kheirar, il re delle maschere che orchestra lo svolgimento della festa: il volto celato da una maschera di legno, ha vesti lacere e una scopa in mano, che usa per battere alle porte delle abitazioni in cui vuole entrare. Dopo aver spazzato il pavimento, introduce a turno coppie di maschere che intrecciano antiche danze al suono della fisarmonica. 


Nel pomeriggio di sabato, le due figure percorreranno le vie di Sauris e delle sue frazioni, accompagnate da un corteo di maschere, che possono essere brutte (Schentena schembln) o belle (Scheana schembln): l’importante è che chi vi partecipa sia irriconoscibile e quindi abbia il volto coperto. 


Le maschere che coprono il volto sono di legno e si rifanno a quelle antiche, di cui sono conservati bellissimi esemplari antichi al Museo di Arti e Tradizioni Popolari di Tolmezzo, la “città” della Carnia.


All’imbrunire prenderà il via la Notte delle lanterne, una suggestiva passeggiata fra i boschi a cui tutti sono invitati: il corteo, guidato dalle maschere, parte da Sauris di Sopra al lume delle lanterne e si inoltra nel bosco alla volta di un grande falò propiziatorio innalzato in una radura, attorno al quale ci si può riscaldare con vin brulè e rifocillare con dolci, fra cui le tradizionali frittelle di Carnevale insaporite con la salvia.


La serata si concluderà con piatti tipici saurani, musica, balli e con la premiazione delle migliori maschere.

 

Per informazioni: Carnia Welcome

Tel. 0433.466220 - info@carnia.it - www.carnia.it

 
Commenti
messaggio pubblicitario
Inserisci il tuo login e la tua password per postare il tuo articolo
Inserisci il tuo login e la tua password per accedere all'area download
Inserisci la tua email per ricevere la nostra newsletter