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8 Ottobre 2013
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Categoria: Ecosostenibile

Un’idea interessante e aperta che con una duplice accezione di significato linguistico riesce a sintetizzare in una parola il senso di un progetto unitario per il territorio.

Con l’acronimo CUSTODE il Consorzio Tiberina propone cooperazione territoriale
Il Consorzio Tiberina lavora da tempo per la collaborazione sinergica di molti soggetti istituzionali, privati e della così detta società civile, per la tutela dei patrimoni culturali e ambientali che ruotano attorno al territorio del percorso del fiume Tevere.

Ora avvia il progetto CUSTODE, per la costituzione di un Centro Unificato di Servizi Territoriali, Orientamento, Documentazione, Europrogettazione che “mira alla costituzione di un Centro d’Azione che faccia convergere su un esperimento territoriale unitario diverse politiche, anche sintetizzate in “manifesti”, che abbiano caratteristiche di coerenza, sinergia e sovrapponibilità, almeno in parte.” Questi progetti avrebbero la possibilità di “potenziarsi vicendevolmente, in un’ottica di cooperazione, pur se proposte da fonti diverse”.

 

L’idea è di fare “cooperazione fra diversi Soggetti, consorziati e non, senza ruoli di leadership, esclusivamente finalizzato a fornire ausilio allo sviluppo di un territorio di progetto, in un periodo di crisi in cui nessun attore è in grado di giungere a soluzioni autonome”.

 

La rete si sa è una delle proposte di soluzione alla crisi cui molti stanno guardando per potenziare gli interventi ed evitare di disperdere energie e risorse . Questo nuovo progetto, come descritto dagli organizzatori, parte “dalla volontà diffusa di contribuire alla conservazione attiva e alla promozione del capitale sociale, del patrimonio materiale e immateriale, del diritto a un lavoro di qualità, della sostenibilità ambientale, della cultura dei luoghi, della possibilità di uno sviluppo coeso, dell’apertura e del dialogo, della condivisione e della partecipazione, delle risorse disponibili, dell’integrazione nel contesto europeo” che dovrebbero portare alla “costituzione di un Centro d’azione”.

 

Sul sito dell'Associazione un ponte su Tevere, trovate tutte le indicazioni, i contatti, ed anche alcuni manifesti che hanno aderito e l’intero progetto. Gli interessati possono aderire purché in coerenza col territorio e le indicazioni sintetizzate.


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