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4 Luglio 2014
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Categoria: Attualità

Una serie di appuntamenti presso il Carmelitani Scalzi di Treviso, per analizzare il tema della famiglia alla luce dei cambiamenti che una omologazione dei sessi porterebbe nella società.

Di cosa tratta la teoria del Gender? Quali possibili scenari per la famiglia? a Treviso un Convegno

Un sala gremita lunedì 30 giugno 2014 sera è intervenuta al convegno Trevigiano su uno dei più discussi argomenti degli ultimi tempi: famiglia e teoria del gender. Di cosa tratta? Quali possibili scenari si potrebbero aprire?

 

Diverse le posizioni degli oratori che a vario titolo hanno analizzato il tema dal punto di vista normativo, sociale, psicologico, antropologico e legislativo.


I relatori (il Magistrato Pino Morandini, Presidente vicario per il movimento per la Vita; Paolo Donà, Psicologo-Psicoterapeuta; Elisabetta Fezza, Comitato “Nel nome dell’Infanzia” giurista per la vita; Carla Condurso, Avvocato Canonista; Moderatore Enrico Renosto; vedi la locandina), con modalità ed approcci diversi, non hanno dubbi: pur nel rispetto delle pluralità di idee, l’affermazione del gender potrebbe creare in particolare difficoltà ai bambini.

 

Aprendo sul tema della famiglia ciò che è stato evidenziato da più parti, è la nascente necessità di contestualizzare proprio la famiglia, connotandola come “tradizionale”, “aperta”, “allargata” od altro.


Secondo i relatori questa posizione crescente vedrebbe la necessità di individuare una pluralità di “tipologia di famiglia”, di fatto declassificando la famiglia, semplicemente come tale. In più interventi infatti è stato sottolineato come il nucleo famigliare non necessiti in sé di accezioni, e che l’aggiunta di un aggettivo porterebbe, e sta portando invece, ad identificare più “forme famigliari”.

 

A supporto di questo veniva sottolineato come la famiglia, peraltro sancita dalla Costituzione Italiana come fondante la società complessa in quanto società naturale (Articolo 29 Costituzione Italiana), non vada “contro” il bene tra due persone, anche dello stesso sesso, e non tocchi sentimenti omofobi od altro. Piuttosto cercando di trovarle una giusta collocazione, naturale in quanto nascente da uno stimolo insito dell’Uomo, considerando che, pur con diverse anime e sensibilità, tocca anche temi complessi e controversi come fecondazione, aborto, divorzio ecc.  

 

Come ad esempio il recente fatto di cronaca che vede una donna ricevere il seme dal padre del marito, creando una situazione di fatto che pone quantomeno una riflessione: il figlio del padre del marito, sarà un fratello o un figlio per quel genitore?

 

Il magistrato Pino Morandini, aprendo al dialogo con tutte le posizioni emerse, ma con conferma determinazione, sottolineava come oggi ci si stia allontanando dal diritto del figlio, per avvicinarsi sempre più al diritto alla genitorialità (emblematica proprio la teoria del gender), sovrastando di fatto quello prioritario di protezione e tutela del bambino, superiore ad ogni altro e sancito da ogni carta di Diritto Minorile. 


Dopo un’analisi sul sostegno che la famiglia dà emotivamente alla persona, Paolo Donà ha parlato di uno studio sui costi della famiglia realizzato alcuni anni fa dalla Provincia di Treviso dal quale, allora, nasceva anche la proposta politico-economica di dividere i costi delle tasse del reddito per il numero di componenti famigliari.

 

Enrico Renosto ha introdotto una teoria economico-consumistica, adducendo che, come noto e comunemente condiviso, la famiglia tende a risparmiare aiutandosi ed ottimizzando i costi,  mentre una famiglia “allargata” di fatto prevede un raddoppio di costi (con due case, due frigoriferi da riempire, doppi consumi energetici ecc). Tutto ciò in vista di un ben più ampio disegno sociale.

 

Carla Condurso, come avvocato canonico abituato a vedere “separazioni famigliari”, ha evidenziato il valore del sostegno familiare, anche in senso Sacro, cercando, come lei stessa ha detto, di “far innamorare” della famiglia i presenti.


L’avvocato Fezza, tra le altre cose, sottolineava invece, riportando l’attenzione sulla proposta di legge sul gender (per approfondire leggi il testo completo del decreto ), della inutilità di una nuova legge di tutela delle differenze, in quando già sancite nell’articolo 3 della Ns Costituzione.  


Secondo la relatrice, invece, si rischierebbe di porre le basi di una nuova problematica di principio normativo, ovvero l’impossibilità di discriminare da parte del singolo individuo poiché una persona che si sentisse discriminata in senso razzista o omofobo, potrebbe paradossalmente citare in giudizio una persona che per esempio non volesse fargli frequentare il figlio. Facendo così venir meno il diritto di ognuno di scegliere. Col rischio altresì di far passare un messaggio: che non si sta rispettando un altro solo perché si ha una posizione anche ideologica diversa.


Su questo tema sarebbe interessante capire perché la diversità è comunemente intesa come un valore, ma non quando si parla di femminile e maschile. Proprio quando il dibattito, anche scientifico, è ancora aperto sulla diversità tra maschile e femminile, e non è ancora accertato se questo dipenda da un fattore culturale o innato. Quando è ormai comunemente accertato che nel cervello ci sono delle differenze tra i sessi.


Sono queste differenze l’ostacolo sessista? Allora, come mai se in questo momento storico, in cui si afferma sempre più il principio del genere, aumenta contestualmente la violenza sulle donne e diminuiscono per lei le opportunità di parità lavorative, economiche e professionali?


La serata è stata lunga e tra gli argomenti trattati anche quello della scuola e di come si stia occupando sempre più anche di educazione alla sessualità. Peccato non aver potuto approfondire i rischi derivanti dal sexting, l'educazione alla contraccezione, le problematiche su bullismo e pedofilia.

 

Certo il dibattito è aperto e gli argomenti sono di grande complessità. Per chi potrà venire a Treviso, il prossimo appuntamento sull’argomento si terrà sabato 19 luglio 2014 alle ore 10.00. Scarica la locandina con info e programma

 

Come sempre cari lettori scegliete informati.

Descrizione degli studi di genere wikipedia

Altra descrizione


 
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