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18 Ottobre 2013
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Lo faranno assieme Telefono Azzurro e la Direzione della Casa Circondariale di Treviso. Il progetto Bambini e Carcere si svolge all'interno dell’Istituito penitenziario e consente ad una trentina di detenuti di incontrare i propri figli in una realtà..

Due anni dopo il progetto "bambini e carcere". Il punto a Treviso

Pensa ai bambini, questo progetto condiviso da Telefono Azzurro e la Casa Circondariale di Treviso, che non volenti entrano in contatto con la singolare realtà carceraria. Dopo due anni a Treviso si fa il punto per vedere come una trentina di detenuti abbiano potuto incontrare i propri figli in un "ambiente idoneamente creato all’interno della sala colloqui".


Venerdì 25 ottobre, alle ore 11.00 presso la sede sede trevigiana di Telefono Azzurro il punto su una iniziativa, che si è sviluppata ed è diventata un modello. Questo progetto, "nato nel 1993 a San Vittore, è già attivo in altre 12 carceri nazionali e coinvolge circa 210 volontari". Così per i bimbi entrare a trovare i propri genitori e sentire alle spalle il rumore di chiavi e porte che si chiudono diventa una realtà più "lontana". Genitori e figli possono infatti in questo luogo pedagogicamente adeguato "giocare insieme, partecipare a letture animate o ad attività teatrali come la drammatizzazione di una fiaba, l’improvvisazione, il mimo, piccoli lavoretti con pongo, creta e altri materiali; e in estate coltivare piccole piante o fare sport all’aperto". (Fonte comunicato CCTreviso).


La stanza dei colloqui infatti è stata "dipinta dagli stessi detenuti nel corso di un’esperienza formativa e si trasforma in ludoteca offrendo un modo nuovo per far incontrare i genitori detenuti con i loro figli".


"E’ un progetto che porta benefici a tutto il sistema penitenziario: nei genitori detenuti favorisce il reinserimento sociale e ogni detenuto che mantiene dei legami familiari riduce tre volte il rischio di recidiva” sottolinea Francesco Massimo, direttore della Circondariale trevigiana spiegando il progetto. L'iniziativa infatti è stata avviata proprio grazie alla disponibilità della "Direzione e alla sensibilità del personale dell’area trattamentale e della Polizia Penitenziaria che, a vario titolo, si impegna nella realizzazione dell’iniziativa, salvaguardandone, sicurezza, valore e significato".


Vi segnaliamo inoltre una pregevole iniziativa della Associazione Bambini senza sbarre di Milano in collaborazione con IKEA di Carugate (Milano). acquistando un peluche presso la sede Milanese è possibile lasciarlo in apposite ceste, per il periodo dal 28 al 5 gennaio, i pupazzetti verranno lasciati ai bambini "in carcere", per augurare loro un felice anno nuovo.

 
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