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1 Agosto 2014
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Autore: Redazione
Categoria: Ricerca

Consegnato ieri 31.08.2014, l’aerodrone Usa all’Ipsia Galilei di Castelfranco Veneto, gli studenti potranno sperimentare nuove modalità di utilizzo.

FireFly6 per far “volare” i nuovi makers digitali

Testo, immagini  e fonti CNA Castefranco.

Gli studenti dell’Ipsia Galileo Galilei di Castelfranco Veneto saranno tra i primi a sperimentare il FireFly6, l’aerodrone di ultima generazione prodotto dalla statunitense BirdsEyeView Aerobotics, che la CNA ha acquistato e donato al team del professor Daniele Pauletto. 


Il FireFly6, leggero ed elastico grazie alla struttura in polistirolo, potente con i suoi sei motori, con un raggio di spostamento fino a 1,5 km, coniuga la funzionalità dei droni e la manovrabilità degli  aeromodelli, permettendo un’espansione delle possibilità e delle applicazioni di questi oggetti volanti ancora tutte da esplorare e da sperimentare. 


Sono proprio queste le attività del Dronelab dell’Ipsia Galilei che in questi anni, grazie all’inventiva degli studenti, ha costruito diversi droni per nuovi fantasiosi utilizzi (consegna farmaci a domicilio, drone-sommelier, guida turistica, sorveglianza, pulizie etc). Per esempio una start-up Usa ha copiato l’idea del team di Pauletto avviando a San Diego un business sulla consegna dei farmaci a domicilio.


La “contaminazione tecnologica” tra studenti e artigiani è già cominciata nei mesi scorsi con tre incontri organizzati da Ipsia, CNA e Treviso Arduino Group su stampanti 3D, droni e Arduino; Proseguirà in autunno con l’avvio di una aggregazione informale di piccole imprese interessate ad approfondire il tema dell’innovazione tecnologica e a tentare di implementarla nei propri processi produttivi. Al percorso, finanziato dal Fondo sociale europeo, potranno partecipare anche giovani inoccupati o disoccupati.


La stretta collaborazione tra studenti e imprenditori sull’innovazione tecnologica porterà beneficio anche ai ragazzi che potranno cominciare a lavorare nelle imprese del territorio, sperimentarsi e verificare la fattibilità di nuove idee imprenditoriali. 


FireFly6 verrà utilizzato dagli studenti dell’Ipsia, a partire da settembre. Verrà studiato e analizzato nelle componenti tecnologiche, meccaniche, elettroniche, ed eventualmente implementato per sperimentare nuovi usi e applicazioni.


 

 
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