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4 Dicembre 2013
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Categoria: Buone prassi

Gli organizzatori del seminario, in rete con istituzioni, associazioni di categoria, scuole e forze dell’ordine, propongono una serie di attività tese a creare una cultura contro il femminicidio e per il rispetto della donna.

"Giù le mani dalle donne" per creare una cultura contro il femminicidio

Si è tenuto a Treviso un interessante convegno sulla violenza di genere in occasione della recente giornata internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre 2013 ndr). 


Il progetto era nato ancora quest’estate con la raccolta firme contro il femminicidio per arrivare ad una legge che tuteli la donna. Ed oggi la legge n.119 del 15-10-13 dà una serie di strumenti in più per poter proteggere e creare iniziative a favore e protezione della donna.


Il pubblico, che ha riempito l’auditorium provinciale, proveniva da molte delle scuole del territorio della Marca; l’idea degli organizzatori infatti è stata di coinvolgere proprio i giovani per favorire la nascita e la formazione di una cultura del rispetto fin dalla giovane età e a cui è anche stato chiesto di partecipare ad un concorso di idee. Molti i progetti presentati grazie ad una selezione di relatori che hanno offerto una visione del problema da diversi punti di vista, affrontando la realtà composta di molte sfaccettature.


Dagli sviluppi ed atteggiamenti psicologici fino agli strumenti, alcuni appena varati, di ditpo giuridico e per le forse dell’ordine fino a toccare gli approcci internet il problema è stato articolato seguendo un filo logico la cultura si crea conoscendo e restando informati. A questo scopo è stato anche consegnato un testo (La protezione delle donne vittime di violenza nella prospettiva dei diritti umani) che affronta il tema e che sarà presto di dotazione universitaria. 


Presentati anche alcuni dati Eures “elaborati da Ricerche Economiche e Sociali su dati ISTAT relativi all’anno 2010, i quali individuano in 158 gli omicidi nei confronti di donne e l’89,5 gli autori sono uomini, su 6.598 casi di stalking  5.110 subiti da donne e per l’85,7 gli autori sono uomini, su 158 femminicidi 111 sono stati compiuti all’interno della famiglia. (Eures pag. 146-147-149 -  Fonte CNA Pensionati Mariarosa Battan  ndr). Vai alla pagina delle ricerche EURES.

 

Interessante anche l’approccio CNA ad un aspetto talvolta sottostimato: la violenza di genere su persone della terza età. Grazie al supporto statistico di altri dati Eures presentati su femminicidi commessi su donne con età superiore a 65 anni  relativi al periodo 2000-2012 si mette in luce un aspetto poco conosciuto del problema. 


Secondo questi dati i femminicidi "sono 524, di cui 368 compiuti in famiglia, questo dato è da leggere su un totale di 2.220 omicidi di donne di cui 1.570 compiuti in famiglia nel periodo 2000-2012. Sul totale dei 2.200 femminicidi indicati, 1.040 sono stati compiuti all’interno della coppia, 659 dal coniuge o convivente, 107 dal parter/amante, 274 ex coniuge/ex artner. (Eures pag. 152-153-158 - Fonte CNA Pensionati Mariarosa Battan  ndr), ma di questi il 25%  riguarda una pensionata e al secondo posto le casalinghe con il 20,5%. Per quanto riguarda riguarda i femminicidi familiari di lavoratrici autonome si parla invece 6,1%."       

                                                                                          

Vai alle video interviste

Vedi le foto del convegno.

 
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