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9 Novembre 2017
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Categoria: Buone prassi

Un incontro per sensibilizzare il pubblico su come ogni gesto quotidiano abbia ripercussioni sugli altri e sull'ambiente, nella speranza di aumentare la consapevolezza di come ognuno di noi possa fare qualcosa per la salvaguardia dell'ambiente.

Homo ambientalis, una conferenza sul clima per diventare più consapevoli
Sala gremita per il convegno di Vincenzo Iorio "Homo ambientalis" tenutosi a Caserta il 4 novembre 2017.

 
Unendo un entusiamo travolgente e la sua competenza tecnico scientifica, il direttore del Museo tecnologico di Morcone ha presentato una conferenza pubblica che ha catturato l'attenzione dei presenti per oltre due ore. 


Vincenzo Iorio è vicepresidente della "Nuova Accademia Olimpia" di cui prossimo appuntamento  è l'11 novembre alle ore 18.30 presso l'aula Magna del Liceo Statale Manzoni di Caserta (presieduto dalla DS Adele Vairo) con il convegno "Il tessuto culturale nei territori dove si sviluppano e si consolidano le mafie" con Claudio Mazzarese Fardella Mungivera. La conferenza di sabato è stata moderata da Alessandro Fedele, che ne ha curato l'organizzazione, ed allietata dalle profonde poesie della poetessa Casertana Agata di Rubba.


Il professore, aiutato da slide e filmati, ha illustrato attraverso un percorso scientifico divulgativo un crescendo di informazioni su clima e ambiente. Stimolando alla riflessione di come ogni cittadino con i propri gesti possa contribuire alla salvaguardia avendo coscienza e consapevolezza delle risorse e di come ogni abuso dell'ambiente possa non rispettare la Terra, ha sottolineato a più riprese come proprio la Terra sia la nostra unica Casa, per noi e per le generazioni a venire.


Tra gli argomenti trattati, le nuove fonti energetiche, il riciclo e il riuso, le scelte alimentari e commerciali. Una conferenza che ha portato il pubblico a vedere con i propri occhi attraverso le immagini e le spiegazioni scientifiche cosa produce una cattiva gestione delle risorse ma anche come il potere decisionale sia in realtà in mano nostra e non si possa più delegare ad altri la responsabilità. 


Una speranza per il futuro proprio nel momento in cui una maggiore e diffusa consapevolezza potrà e può di fatto cambiare ogni cosa, quando, unti negli obiettivi, ognuno contribuirà facendo la propria parte.

 
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