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6 Giugno 2016
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Autore: Redazione
Categoria: RicercaIstruzione

L'edizione 2016 del Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani targato Istituto Nazionale Dramma Antico, si è svolta a Siracusa. Il Liceo Manzoni è stato designato ad aprire il festival il prossimo anno.

Il Liceo Manzoni di Caserta incanta Siracusa. Ed è standing ovation

Testo immagini e fonti a cura comunicazione Manzoni.


Scrivono gli alunni: "Quando la cavea del teatro greco di Palazzolo Acreide, scenario dell’ultima edizione del Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani targato Istituto Nazionale Dramma Antico, dopo aver interrotto più volte l’esibizione con applausi a scena aperta, decide di alzarsi in piedi e tributare una lunga e sostenuta ovazione ai ragazzi del Manzoni, l’emozione tira brutti scherzi" 


A salutare i “giovani attori manzoniani” diretti da Massimo Santoro, infatti una standing ovation sincera e spontanea di allievi e docenti delle altre scuole uniti da un lungo e appassionato afflato che, solo tra quelle antiche e nobili testimonianze, si respira e che i vertici dell’Inda trasmettono con immutata passione e preparazione. 


In diretta sui Social anche tanti Casertani, estimatori convinti da sempre di questo originale e prestigioso format culturale. Tra i tanti spettatori anche l'attrice Galatea Ranzi, protagonista la sera precedente di una straordinaria Alcesti al Teatro Greco di Siracusa, oltre ad altri componenti lo staff della preziosa soiree teatrale.


Dopo lo spettacolo l’attrice si è fermata a complimentarsi con i ragazzi e i responsabili del Laboratorio, dalla cui voce ha voluto conoscere la storia e la modalità operativa e didattica del progetto teatrale, condividendone appieno i risultati. 


Ad accompagnare lo staff del Laboratorio, oltre ai docenti tutti, la Preside Adele Vairo, fiera ed orgogliosa di aver puntato su un’azione culturale ed educativa unica per storia e tradizione. 


Sette anni di vita e successi segnati dalla linea teatrale intrapresa dal Manzoni. “Questo Liceo - sottolinea la Preside - oltre a rivendicare una indiscutibile primogenitura, si offre come esempio virtuoso che promuove una delle più innovative best practices didattiche ed educative”.

 

L’idea del “Processo a Medea”, l’opera creata da Almerinda Della Selva fondendo Euripide, Apollonio la lirica greca arcaica e la propria immaginazione, è nata sul finire dello scorso anno, quando grazie al contributo dei Magistrati Andrea Della Selva e Giuseppina Casella e degli avvocati Camillo Irace e Gennaro Iannotti, nell’Aula Magna del Manzoni di Caserta viene “celebrato” il processo all’inquietante personaggio del mito, in occasione della Notte Bianca dei Licei Classici. 


Il riscontro avuto è stato talmente sotto gli occhi di tutti che è diventato una vera e propria piece teatrale, invitata dai vertici della Facoltà di Giurisprudenza della SUN anche nella sede universitaria.

 

Si arriva così al Festival siciliano del 2016 e quanto realizzato non è destinato a spegnersi. Il Delegato di Produzione dell’Inda al Festival, Sebastiano Aglianò, anima ed artefice delle giornate di teatro a Palazzolo Acreide, dichiara: “La bellezza del lavoro presentato dal Manzoni di Caserta, scuola Fuoco di Prometeo e ambasciatore dell’Inda in Campania, è stata tale per cui l’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa affida al ‘Processo a Medea’ del Liceo Manzoni di Caserta la cerimonia di inaugurazione della XXIII edizione del Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani del 2017”.


Attesissima a Caserta la performance del Laboratorio di rientro da Siracusa. Oltre agli straordinari interpreti del lavoro, vanno ricordati i costumi curati da Titti Farina con la collaborazione di Maria de Stefano e realizzati dal Laboratorio “Moda in Danza”, le scenografie di Carmine Posillipo, le musiche composte da Mario del Treppo e arrangiate da Massimo Santoro. Importante il contributo offerto da Gianluca Ariemma, ex-allievo del Manzoni e dell’Accademia dell’INDA, come Assistente alla Regia. Responsabile tecnico del Laboratorio, Eduardo del Prete; infine, organizzatore, nonché anima del Laboratorio, Emilio Colucci.

 

 
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