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20 Novembre 2017
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Autore: Redazione
Categoria: Cultura

Nel settembre scorso è andato in scena al Teatro Quirino di Roma uno speciale "Medea" di Euripide, adattato e curato da Dario D'Ambrosi e il suo Teatro Patologico. Il 4 dicembre andrà a New York

Il Teatro terapeutico di Dario D’Ambrosi
Testo e fonti a cura di Aldo Altieri.


Uno spettacolo che costituisce la validazione scientifica del corso di ricerca, formazione e terapia, messo a punto dal Teatro integrato dell’emozione di "Tor Vergata" e dal Teatro Patologico. 

Il progetto di ricerca è sostenuto dal Miur e promosso dall’Università degli Studi di Roma Tor Vergata nell’ambito delle iniziative "Zero indifferenza" per una Università sostenibile e inclusiva, in collaborazione con l’Associazione Teatro Patologico. 

Il progetto è strutturato con un Corso sperimentale di formazione ed è dedicato alle persone con diverse abilità fisiche e psichiche di diverso grado, con lo scopo di dare una validazione scientifica formale dei metodi innovativi di Teatro Terapia (Teatro Patologia). 

Giunto alla sua seconda edizione, il Corso ha riscontrato vasto interesse e grande apprezzamento per il grande contenuto innovativo anche dal punto di vista sociale, nonché per gli importanti risultati ottenuti sia sul versante della formazione che della ricerca. 

La sperimentazione si è chiusa con la vera e propria messa in scena della pièce al Teatro Quirino. 

"Abbiamo creduto sin dal principio in questo progetto rivoluzionario – ha dichiarato il rettore di 'Tor Vergata', Giuseppe Novelli – e lo abbiamo voluto sostenere fortemente. Con questa e altre iniziative, intendiamo orientare la nostra Terza missione in una direzione straordinaria, in linea con la mission di sviluppo sostenibile adottata dall’Ateneo, che punta il proprio obiettivo sull’innovazione sociale e coniuga ricerca, formazione e esperienza sul campo. Siamo orgogliosi di essere un Ateneo a 'Zero indifferenza', come testimonia il ciclo di iniziative che stiamo promuovendo a favore di una società capace di offrire opportunità per tutti. È questa per noi l’università ‘positiva’, un’università aperta, sostenibile e inclusiva". 

Il percorso formativo sperimentale è stato rivolto a giovani diplomati con disturbi fisici e mentali di diversa entità e ha consentito ai partecipanti - attraverso un contesto protetto e rassicurante, grazie l’ausilio di personale specializzato - di integrarsi nel mondo teatrale e, di qui, nella società, anche offrendo un supporto psicologico diretto ai familiari. 

Le attività di ricerca svolte sul campo in abbinamento al corso di formazione, hanno inoltre rappresentato una preziosa esperienza formativa per studenti e specializzandi della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo anche diretta alla preparazione di operatori esperti nel campo della riabilitazione neuropsichiatrica. 

Il progetto è frutto dell’unione fra la trentennale esperienza dell’Associazione Teatro Patologico e le attività di ricerca svolte in ambito neuropsichiatrico dall’Università degli Studi di Roma 'Tor Vergata', e coordinate dal professor Alberto Siracusano (direttore Dipartimento di Medicina dei sistemi). 

L’équipe di ricerca coordinata da Siracusano, supporta le attività monitorando il percorso didattico-laboratoriale e predisponendo un’indagine approfondita, finalizzata alla elaborazione di protocolli terapeutici preliminari. 

Il prossimo 4 dicembre i ragazzi dell’Associazione Teatro Patologico di Roma si esibiranno al Palazzo delle Nazioni Unite a New York. 
 
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