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23 Settembre 2013
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Categoria: Buone prassi

“Lasciamo il Segno: La Rete Trevigiana per l’Attività Fisica” è il titolo del convegno di venerdì 20-09 dove s'è fatto un bilancio sul primo anno di vita dell'iniziativa.

Lo sport a Treviso: il progetto "Lasciamo il segno"

Presentato a Treviso il bilancio del primo anno di attività della “Rete Trevigiana per l’Attività Fisica” che vede ULSS 9 e Provincia di Treviso uniti per la salute pubblica.

 

Quattro le proposte progettuali elaborate dai tavoli di progettazione. Le iniziative verranno sperimentate in alcuni "Comuni pilota e copriranno gli ambiti legati all'attività motoria per tutti e alla mobilità sostenibile, urbanistica favorevole al movimento. 



L'idea parte dalla Carta di Toronto quale documento guida recepito dal Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 9 che "si è proposto come attivatore di una rete di soggetti operanti in ambiti diversi - sanità, amministrazioni pubbliche, ambiente, trasporti, sport, scuola, urbanistica, settore privato - che possono adottare politiche ed impiegare risorse per contrastare barriere ed aumentare potenza e credibilità dei messaggi, facilitando l’accesso all’attività motoria per la popolazione, che rimane il destinatario finale degli interventi". (Fonte ufficio stampa Provincia di Treviso ndr).


Una rete che ha preso il nome “Lasciamo il segno, la rete trevigiana per l’attività fisica” costituendosi ufficialmente con una sottoscrizione collettiva della Carta di Toronto, il 20 settembre 2012. A questa rete aderiscono 107 soggetti, "tra i quali, oltre all’Ulss 9, la Provincia di Treviso e tutti i 37 Comuni che ne compongono il territorio di competenza, le Ulss 7 e 8, il CONI provinciale, l’Ufficio scolastico territoriale, l’ARPAV, il Coordinamento provinciale del volontariato e più di 60 altri tra Enti ed Associazioni".


Con l'obiettivo di rendere ognuno "protagonista del proprio benessere" la rete ha cominciato con un lavoro di "progettazione partecipata per individuare proposte d’azione volte ad avvicinare la popolazione all’attività motoria" per arrivare oggi ad attivare dei progetti sperimentali sul territorio.


Altre info.



 
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