AGGIORNATO IL 27 Luglio 18:21:22
VISITE: 2486970
Dimensioni del testo:NORMALE|GRANDE|MOLTO GRANDE
Modalità:NORMALE|ALTO CONTRASTO
  • ciakad.com
  • Vimeo
  • Twitter
  • Facebook
  • Youtube
  • Youtube
  • Pinterest
  • RSS
14 Ottobre 2013
invia questo articolo stampa questo articolo salva questo articolo in formato PDF
Categoria: Ecosostenibile

Una analisi puntuale arrivata dalla Associazione Amici del Tevere e del Consorzio Tiberina e dal Circolo Canottieri Lazio sull'annoso problema della pulizia dei fiumi Tevere e Aniene.

Tenere pulite le sponde del Tevere e dell'Aniene, una proposta congiunta
Con un comunicato congiunto firmato dai rispettivi presidenti (per Amici del Tevere e del Consorzio Tiberina – Giuseppe Maria Amendola, per il Circolo Canottieri Lazio – Raffaele Condemi ndr), la proposta nasce con l'obbiettivo di ottimizzare le risorse, preservare il territorio e predisporre congiuntamente azioni concrete. Il fiume è infatti una grande risorsa che, attraversando sei regioni italiane, arriva alla Città Eterna diventando anche una potenziale attrattiva eco turistica lungo tutto il suo percorso.


Il progetto di un Ponte su Tevere si articola da anni nei territori interessati nel tentativo di trovare azioni unificate per la risoluzione di problemi correlati all'inquinamento e alla manutenzione dei fiumi, ed allo steso tempo alla valorizzazione della risorsa territoriale. 


Ne abbiamo parlato lungamente in molte occasioni seguendo da vicino un progetto di rete che sta crescendo ed è sempre più riconosciuto e trova nuovi sviluppi di anno in anno. (vai alla tag ecosotenibile e vedi anche le tante iniziative in Italia ndr).


Le due associazioni, ricordando che l'autunno inverno si avvicina, sottolineano le necessità di manutenzione dei canali e dei fossati, ed anche dove sono abbastanza puntuali, l'attenzione e la guardia, in attesa delle piogge deve continuare.
 

Con l'idea che fare rete potenziano le strutture e le forze d'azione anche per questo problema, la proposta è di costituire "un coordinamento possibilmente interregionale, coinvolgendo tutti gli Enti aventi competenze e deleghe funzionali, nonché i privati (gestori di dighe, concessionari, esercenti, etc), che abbiano Roma Capitale come protagonista sia nei beni comuni sia nelle strutture associative e imprenditoriali di tutte le azioni a monte, per attuare un efficace sistema di prevenzione". Il vantaggio ovviamente non ricadrebbe solo su Roma ma sull'intero percorso dei fiumi.


Una proposta che per altri progetti di rete pare abbia funzionato distribuendo meriti e oneri ottimizzando le risorse. Vedi altri progetti di rete, per esempio sul lavoro, sulla nostra sezione youtube "buone prassi" ndr). 

 
Commenti
messaggio pubblicitario
Inserisci il tuo login e la tua password per postare il tuo articolo
Inserisci il tuo login e la tua password per accedere all'area download
Inserisci la tua email per ricevere la nostra newsletter