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12 Novembre 2017
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Autore: Redazione
Categoria: Attualità

La BRaT cresce e conquista il proprio posto nel cuore istituzionale di Treviso. Da ieri, 11 novembre 2017, la Biblioteca dei Ragazzi intitolata ad Enzo Demattè si è spostata a Palazzo Rinaldi.

Treviso: la Biblioteca dei Ragazzi “E. Demattè” è ora a Palazzo Rinaldi

Testo immagini e fonti a cura uff. stampa comune di Treviso.


 

La BRaT è tra le più longeve biblioteche pubbliche per l’infanzia d’Italia. Inaugurata nel 1969, oggi può contare circa 1500 nuovi iscritti ogni anno, ma il dato è in crescita. La tendenza rivela un successo che arriva ben oltre i confini comunali, con un quarto degli utenti che provengono da altre municipalità della Provincia di Treviso e circa il 17% da altri territori del Veneto. Nel 2016, inoltre, la BRaT ha fatto registrare il nuovo record assoluto di prestiti, toccando quota 43.730.

La popolarità della BRaT ha spinto l’Amministrazione Comunale a individuare proprio nella Biblioteca Demattè il centro del progetto di rigenerazione di Piazza Rinaldi. Nella nuova sede, la BRaT raddoppia gli spazi, con quasi 600 mq disposti su due piani, mentre la liberazione del sito di Borgo Cavour permetterà alla vecchia sede della biblioteca di allargarsi, e di accogliere così nuovi volumi, incrementando anche l’offerta di prestito per tutti gli utenti.

LA NUOVA BRaT - Il piano terra è riservato alla prima infanzia, con spazi di gioco, un’area per gattonare e arredi studiati per la sicurezza dei più piccoli; al primo piano, invece, ecco una biblioteca appena più tradizionale, dove i ragazzi dai 10 anni in su possono concentrarsi sulle letture di nuove proposte e grandi classici. All’esterno, i bambini, i ragazzi e gli accompagnatori hanno a disposizione anche il Giardino Diritti dei Bambini, che si estende fino a Ponte de Pria.

I SERVIZI – Vengono mantenuti tutti i servizi già attivati nella vecchia sede di Borgo Cavour: alla BRaT è possibile attingere a oltre 23.000 libri, audiolibri e dvd; i volontari dell’Associazione AbiBrat curano mensilmente le letture animate e aiutano a gestire le visite guidate delle scuole, per far scoprire la letteratura ai più piccoli; il catalogo multiculturale comprende oltre 500 titoli in lingua originale, per esplorare le varietà linguistiche, condurre ricerche scolastiche e tutelare la cultura e la lingua d'origine di bambini e famiglie provenienti da altri paesi del mondo.

Nella sede di Palazzo Rinaldi la BRaT inaugura inoltre uno spazio dove far gattonare i bambini più piccoli, un’area “baby pit stop” riservata alle neomamme (completa di fasciatoi, tavoli per preparare le pappe e un comodo divano per l’allattamento), tanti giochi scelti con la consulenza della Tana dei Goblin e, da gennaio, una nuova sezione fumetti con titoli selezionati in collaborazione con il Treviso Comic Book Festival.

ORARI E RECAPITI – Non cambiano gli orari della BRaT, che anche nella nuova sede sarà aperta al pubblico ogni pomeriggio dal lunedì al venerdì dalle 15:30 alle 18:30, e il sabato mattina dalle 9:30 alle 12:30. Le mattine dei giorni feriali, invece, continueranno ad essere riservate alle visite guidate delle scuole trevigiane. Cambia però il recapito telefonico della BRaT: è possibile mettersi in contatto con la nuova sede chiamando lo 0422 658993. L’indirizzo mail rimane invece brat@bibliotecatreviso.it.

In contemporanea la Mostra dedicata a DE MATTÈ, apre al piano superiore anche la mostra bio-fotografica dedicata alla vita e alle opere di Enzo Demattè, autore per l’infanzia e anima della BRaT fin dalla sua fondazione.

Poeta e scrittore, trentino di nascita e trevigiano d’adozione, Enzo Demattè si impose all’attenzione nazionale col romanzo “Il regno del fiume”: pubblicato a puntate dal Corriere dei Piccoli nel 1968 e narrato dal punto di vista dei ragazzi, è un’opera fresca e originale, figlia del suo lavoro di insegnante, che gli valse il Premio Giana Anguissola. Negli stessi anni, la missione politica lo portò a promuovere a Treviso una delle prime Biblioteche per Ragazzi d’Italia, che egli intitolò “La Curiosa” e che poi si sarebbe trasformata nella BRaT.

La mostra resterà aperta fino al 22 dicembre, data d’anniversario della fondazione della BRaT. 

 
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