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17 Maggio 2014
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Categoria: Buone prassi

Sessanta scrittori incontrano i detenuti e dialogano sul valore della lettura nella Settimana Nazionale della lettura in carcere dal 12 al 17 maggio 2014. Ieri a Treviso Raffaele Voce.

"Uno scrittore, un carcere" settimana nazionale della lettura in carcere. A Treviso Raffaele Voce
Nella Settimana Nazionale della Letteratura in Carcere, promossa dal Ministro della Giustizia sessanta scrittori dialogano con i detenuti per ricordare il valore della lettura e dare visibilità alle tante iniziative per le carceri attive nelle carceri italiane.

Carcere, cultura e scrittori al progetto di valorizzazione dei "percorsi risocializzanti dei detenuti, incentrati sull'importanza della lettura e della cultura, in un momento particolarmente critico per il mondo carcerario". 


L'iniziativa rientra fra le "attività trattamentali" che il Dipartimento
dell'Amministrazione Penitenziaria mette in campo per il reinserimento sociale dei detenuti che assieme ai sessanta poeti intervenuti "raccoglieranno e faranno proprie le impressioni vissute nel corso di questi incontri, trasformandole in un racconto corale da scrivere insieme e che sarà poi pubblicato nel sito del Ministero della Giustizia".


Il progetto nazionale ha visto aderire anche la Casa Circondariale di Treviso diretta da Francesco Massimo che grazie alla partecipazione dello scrittore Raffaele Voce che ha incontrato i detenuti ieri 16 maggio 2014 sul tema "La Poesia come esercizio di Libertà".

 
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